Depressione

Il termine è utilizzato per descrivere diverse forme di esperienza umana. Il suo uso è talmente esteso e riferito a così tante forme di sofferenza soggettiva da determinare notevole confusione. La d. può insorgere del tutto spontaneamente, oppure in seguito ad un evento scatenante. È importante tenere presente che non esiste la depressione, ma esistono le depressioni, cioè una varietà di condizioni depressive, che si manifestano in maniera differente, che vengono prodotte da differenti combinazioni di fattori biologici, psicologici e sociali, che richiedono cure differenti. Questa varietà di condizioni può essere rappresentata come un continuum, che porta agli estremi due quadri tipici: da un lato la d. maggiore melancolica e dall’altro la d. minore ansiosa. Distinzioni generali. Nella pratica clinica, incontriamo diversi quadri depressivi che si avvicinano più o meno esattamente all’una o all’altra di queste due condizioni tipiche, ma anche diversi quadri che presentano caratteristiche intermedie o miste (che si dispongono, quindi, idealmente nei vari punti del continuum compresi fra i due estremi). — La d. maggiore melancolica è caratterizzata dai seguenti aspetti:

1) umore depresso;

2) marcata riduzione o scomparsa dell’interesse e del piacere per tutte o quasi tutte le attività; 3) marcato rallentamento psichico e motorio;

4) mancanza di energia e affaticabilità;

5) sentimenti profondi di inadeguatezza, di inutilità, di disperazione; nei casi gravi idee deliranti di colpa o di rovina;

6) mancanza di appetito e perdita di peso;

7) disturbo del sonno;

8) pensieri di morte e a volte propositi o tentativi di suicidio;

9) variazione diurna della sintomatologia.

— La d. minore ansiosa è caratterizzata dai seguenti aspetti:

1) umore depresso tale vissuto, inoltre, è diverso quantitativamente ma non qualitativamente, dalla tristezza normale, e può essere sensibile alle influenze ambientali favorevoli;

2) ansia accentuata, in parte somatizzata;

3) pessimismo, sentimenti di incapacità e di inutilità;

4) tendenza ad autocompiangersi e ad incolpare gli altri delle proprie condizioni;

5) irrequietezza motoria;

6) affaticabilità;

7) insonnia;

8) irritabilità e apprensività;

9) disturbi della concentrazione e sensazione di mente vuota.